Come e quando nasce l’intelligenza artificiale (IA)? Una storia di scoperte e innovazioni.

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L’intelligenza artificiale è una delle più grandi innovazioni dell’informatica e la sua nascita è una storia affascinante che affonda le radici nel passato. In questo articolo esploreremo come ha avuto origine questa disciplina, dai primi concetti e miti antichi fino alla sua evoluzione come una scienza concreta. Attraverso le tappe salienti e i momenti chiave, vedremo come l’intelligenza artificiale ha ridefinito il panorama tecnologico plasmando e trasformando il modo in cui interagiamo con il mondo che ci circonda.
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L’intelligenza artificiale nel mondo antico

Nei miti e nelle leggende di diverse culture le macchine intelligenti venivano spesso associate alla magia e al soprannaturale e si credeva che fossero in grado di compiere azioni al di là delle capacità umane.
Nell’antico mondo greco esisteva il mito di Talos, un automa creato dal dio Efesto per proteggere l’isola di Creta. Questo gigante di bronzo circondava l’isola e scaldava se stesso al punto da poter bruciare gli invasori semplicemente toccandoli. Le storie che raccontavano di creature artificiali viventi esistono anche nella tradizione ebraica dove troviamo il Golem, una figura animata fatta di argilla, portata in vita da iscrizioni mistiche.
Nonostante queste leggende non fossero basate su una scienza reale, hanno posto le fondamenta per il concetto di intelligenza artificiale.
Anche Leonardo da Vinci, nel suo periodo rinascimentale, disegnò progetti di un uomo meccanico o androide che potrebbe essere considerato come il precursore delle moderne rappresentazioni di robot antropomorfi. Sebbene non abbia mai costruito fisicamente questo progetto, la sua idea riflette una visione avanzata sull’interazione tra la macchina e l’essere umano.

Il concetto di IA e il test di Turing

L’idea di una macchina intelligente come la intendiamo oggi ha avuto origine nel XX secolo. Nel 1956, durante una conferenza al Dartmouth College, un’università statunitense del New Hampshire, il termine “intelligenza artificiale” venne coniato per la prima volta, dando il via ufficiale a questa nuova area di ricerca. Uno dei punti fondamentali nella storia dell’IA è stato il lavoro di Alan Turing, uno dei padri fondatori dell’informatica. Nel suo celebre articolo del 1950, “Computing Machinery and Intelligence“, Turing propose il famoso test di Turing, un test per determinare se una macchina era capace di mostrare un comportamento intelligente indistinguibile da quello di un essere umano.

Dagli albori all’età moderna

Negli anni ’50 e ’60, gli scienziati svilupparono diversi approcci all’IA, tra cui l’approccio simbolico e l’approccio connessionista.
L’approccio simbolico si basava sulla manipolazione di simboli e regole logiche per creare un’intelligenza artificiale che potesse risolvere problemi simili a quelli risolti dagli esseri umani. I simboli sono unità di informazione che hanno un significato definito e che possono essere combinati tra loro per rappresentare concetti complessi.
L’IA che segue questo approccio utilizza simboli e regole che le permettono di comprendere il mondo, risolvere problemi e prendere decisioni.
L’approccio connessionista invece tentava di risolvere problemi complessi usando reti neurali artificiali, cioè modelli matematici ispirati al funzionamento del cervello umano. Una rete neurale artificiale è composta da un insieme di neuroni artificiali, ciascuno dei quali è collegato ad altri neuroni attraverso connessioni pesate. Il peso di una connessione rappresenta l’importanza del contributo di ciascun neurone agli altri. I neuroni comunicano tra loro trasmettendo segnali attraverso le connessioni, e la combinazione dei segnali in ingresso determina l’output del neurone.

La storia dell'intelligenza artificiale (IA). Come e quando nasce questa tecnologia

L’inverno dell’intelligenza artificiale e la rinascita

Negli anni ’70 e ’80, l’IA attraversò una fase di stallo nota come inverno dell’intelligenza artificiale. Le promesse e le aspettative sulle macchine pensanti superavano di gran lunga ciò che la tecnologia dell’epoca poteva realmente offrire: di conseguenza la mancanza di progressi concreti portò a una diminuzione dei finanziamenti nel settore.
Negli anni ’90 invece, con l’avvento dell’informatica moderna e la creazione di computer sempre più potenti, l’intelligenza artificiale ebbe una rinascita. Grazie ai progressi tecnologici divenne possibile elaborare grandi quantità di dati e acquisire informazioni direttamente dai dati stessi. Questo consentì lo sviluppo di settori come l’apprendimento profondo, l’elaborazione del linguaggio naturale e la robotica.

Presente e futuro

Oggi, l’intelligenza artificiale è una realtà concreta e onnipresente nella nostra vita quotidiana: dai sistemi di raccomandazione dei prodotti utilizzati nello shopping online all’assistenza virtuale fornita dai chatbot. È diventata una forza motrice del progresso tecnologico e il suo futuro è ancora più promettente, grazie alla ricerca focalizzata su sistemi di IA autonomi e autoapprendenti.

L’intelligenza artificiale ha avuto un impatto significativo in diversi settori, trasformando le nostre vite in modi straordinari. Nel settore dell’automazione ha rivoluzionato la produzione industriale, rendendo possibile la creazione di macchine intelligenti e robot collaborativi. Nell’ambito della mobilità, sta guidando lo sviluppo di veicoli autonomi, promettendo di rendere il trasporto più sicuro ed efficiente. Nella medicina viene utilizzata per la diagnosi precoce di malattie e per la scoperta di nuovi farmaci.

La storia dell’IA è una cronaca avvincente di scoperte, innovazioni e sfide. Da miti antichi a scienza concreta, ha attraversato un percorso capace di trasformare radicalmente il modo in cui viviamo e lavoriamo. Con il giusto approccio promette di aprire nuove frontiere di conoscenza e progresso, portando benefici straordinari alla nostra società.

Link

  • OpenAI
    Organizzazione di ricerca nell’intelligenza artificiale che si dedica a sviluppare e promuovere l’AI sicura e benefica per l’umanità. Ha sviluppato ChatGPT e DALL·E. Sul sito web è possibile trovare documenti, blog, progetti e notizie.
  • Google AI
    Uno dei team di ricerca sull’IA più grandi e ben finanziati al mondo. Ha compiuto significativi progressi in un’ampia gamma di settori tra cui l’apprendimento automatico, la visione artificiale e l’elaborazione del linguaggio naturale.
  • DeepMind
    Società di ricerca sull’intelligenza artificiale che ha fatto progressi significativi in ​​ambiti come il machine learning. Sul sito è possibile trovare informazioni sui progetti in corso, pubblicazioni scientifiche e risorse educative sull’AI.
  • MIT Technology Review
    Rivista di tecnologia che copre una vasta gamma di argomenti, tra cui l’intelligenza artificiale. Offre articoli approfonditi, analisi e notizie aggiornate sulle ultime innovazioni nel campo dell’AI.
  • Stanford University’s Artificial Intelligence Lab
    Uno dei principali centri di ricerca sull’intelligenza artificiale. È responsabile di molti importanti progressi nel settore, compreso lo sviluppo della prima auto a guida autonoma.
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